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Nei primi dieci
"Gatto Silvestro", Maccagnan e "Brik" che si
esaltano sulle strade di casa
Brillano
i tre assi di casa nostra
E
Paola Valmassoi completa una domenica da favola
Edi De Barba strappa un buon sedicesimo posto assoluto Discreto
piazzamento per Cattelan-Lotto
di Roberto Curto
SANTA GIUSTINA. Tre piloti bellunesi nei primi dieci più
il secondo posto di Paola Valmassoi nelle vesti di navigatrice. Un Rally
Bellunese di nome e di fatto. Ed è tutto merito dei nostri campioni del
volante, alcuni dei quali si sono esaltati sulle strade di casa ed hanno
saputo mettere a segno piazzamenti di prestigio. «Gatto Silvestro»,
Maccagnan e «Brik» sono i tre assi calati nella giornata.
Gatto Silvestro ha compiuto una grande impresa ottenendo il settimo
posto assoluto che conferma l'eccellente momento dopo il decimo posto
conquistato al Rally del Monte Avena di poche settimane fa. Subito
dietro, ottavo, ecco l'arsedese Stefano Maccagnan, che finalmente
raccoglie un bel risultato dopo qualche ritiro di troppo. La sua Citroen
Saxo Kit ha tagliato il traguardo di Santa Giustina e questo è motivo
di grande soddisfazione per lui e il navigatore Cecini. Completa il
terzetto nei dieci l'inossidabile «Brik», che con la sua Opel Corsa
Gsi dimostra di poter reggere il confronto con vetture più potenti.
Evidentemente anche ieri Brik ci ha messo del suo.
Discreta gara di Edi De Barba alla guida della Peugeot 306 Rally. Il
pilota della Vimotorsport centellina le presenze e questo non lo aiuta.
In questo Rally Bellunese si barcamena con l'esperienza e conclude al
16. posto assoluto. Discreta prova per Massimiliano Cattelan e Andrea
Lotto che chiudono secondi nella classe A5 (32º assoluto) alle spalle
di Enrico Zille. Sulla stessa linea la prestazione di Fabrizio Cortina e
Francesca Agnoli, giunti trentesimi assoluti e terzi nella classe N4.
Piuttosto pesante il distacco, anche se la colpa è da imputare anche
alla loro Fiat Uno Turbo, che naturalmente paga dazio se confrontata con
una Mitsubishi Evo 7.
Nella classe N3 ci si aspettava un po' di più da Corrado Dal Pont,
accreditato di buone possibilità nella classe N3 dove si è dovuto
accontentare dell'undicesimo posto. Nella classe N2 sale sul podio Luca
Garaboni che può ritenersi soddisfatto dopo un rally così tirato.
Sinceramente la Peugeot 106 di Massimo Dal Ben, 12º assoluto, era fuori
portata. Nelle vetture di scaduta omologazione da registrare il successo
di classe per Venturin e Bonan. Un plauso a Massimo Cesa giunto
all'arrivo malgrado questo fosse soltanto il suo secondo rally. Nulla da
fare per Christian De Bastiani, subito ritirato.
Un trionfo per il
pilota di Vittorio Veneto, affiancato dalla fida navigatrice Anna Tomasi
Biasiotto,
vittoria sudata
Chemin
lotta, poi si arrende ai problemi tecnici
Il posto d'onore va al friulano Alberto Turolo in gara con la cadorina
Paola Valmassoi
SANTA GIUSTINA. Una sfida sul filo dei decimi di secondo, ma alla fine
è il trionfo di Andrea Biasiotto. Il pilota di Vittorio Veneto
affiancato da Anna Tomasi si aggiudica il 18º Rally del Bellunese al
termine di un testa a testa durato tutte e sette le prove speciali con
Christian Chemin, nell'ultima prova speciale rallentato da gravi
problemi tecnici e costretto ad accontentarsi del terzo posto alle
spalle del friulano Alberto Turolo che festeggia la piazza d'onore con
la sua navigatrice, la cadorina Paola Valmassoi. Un podio di prim'ordine
per un rally che è stato un successo.
La Tre Cime Promotor può essere davvero soddisfatta dell'esito della
competizione e l'unico brivido per il coordinatore del comitato, Giobbe
Mastellotto, è stato lo spettacolare incidente che ha coinvolto il
figlio Igor. I circa settanta chilometri di prove speciali hanno messo a
dura prova mezzi e piloti, ma non la passione dei tantissimi spettatori
che hanno affollato le tre zone interessate dalle prove speciali.
Biasiotto alla guida della sua Fiat Punto Kit è partito fortissimo
nelle prime prove speciali ed è andato subito al comando. Subito dietro
Chemin e il vincitore della passata edizione Sandro Giacomelli, in gara
con il nostro Rudy Pollet. Proprio Giacomelli dà l'impressione di
potersi ripetere aggiudicandosi la prova speciale due di Colderù, ma
nel corso della quarta saranno costretti al ritiro. Uscito di scena uno
dei possibili favoriti e messo a distanza di sicurezza il sorprendente
Roberto Righetti (poi ritirato), il duello per la vittoria si concentra
tra Biasiotto e Chemin, con quest'ultimo bravo a sfruttare la speciale
numero quattro, quella di Coi di Pera, dove recupera il gap accumulato
fino a quel momento e passa in testa.
La speciale numero cinque consolida la situazione, ma la differenza di
appena 3"2 fa capire che i giochi sono ancora aperti. E Biasiotto
dimostra di meritare la vittoria con un vero e proprio capolavoro
compiuto nella speciale sei di Col Falcon, nella quale stabilisce il
miglior tempo, abbassando anche quello fatto segnare in una speciale
precedente da Chemin. Per Biasiotto l'ultima speciale di Coi di Pera
diventa una passerella, mentre Chemin paga grossi guai alla sua Fiat
Punto e nell'ultima speciale è costretto a cedere il secondo posto al
regolare Alberto Turolo, andato in crescendo con il passare delle prove
speciali.
Una gara davvero emozionante, che ha tenuto col fiato sospeso pubblico,
addetti ai lavori e gli stessi protagonisti. Alla fine fa festa Bisiotto,
ma Chemin esce dalla contesa con l'onore delle armi. Per il Rally
Bellunese è stata l'edizione dei record: la partecipazione si è
fermata a 134 vetture solo per la rigida applicazione dei regolamenti da
parte della Csai che ha concesso la deroga a sole quattro macchine,
tanto da costringere l'organizzazione a lasciarne fuori almeno una
trentina. I tre percorsi hanno confermato di essere spettacolari e
tecnici. Le previsioni davano come particolarmente insidiosa la prova di
Coi di Pera, dove i motori sono spremuti davvero allo spasimo, ma alla
fine è stata la speciale di Col Falcon a fare il maggior numero di
vittime.
Tra i ritirati eccellenti, oltre ai già citati Giacomel, Mastellotto e
Righetti, da segnalare l'uscita di Massimo Gaspariotto nella terza prova
speciale, anche se già nella seconda aveva accusato grossi problemi.
Nella quarta prova speciale, resta appiedato Bernardino Marsura, fino
allora positivo protagonista con la sua Mitsubishi. Sul fronte dei
piloti di casa nostra non ha portato a termine la gara Claudio Caldart,
costretto alla resa quando sembrava destinato al risultato di prestigio
nella classe N2. iornata da dimenticare per la famiglia Benvenuti: sia
papà Giancarlo, sia il figlio Patrick sono stati costretti al ritiro.
D'altra parte, già arrivare a Santa Giustina è stato un problema per
molti.
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