BELLUNO - Dopo un avvincente duello con Christian Chemin, Andrea Biasiotto è riuscito a siglare una meritata vittoria nella 18. edizione del Rally del Bellunese. Sfortunato il portacolori Hawk Racing Club, che nell’ultima speciale ha lasciato sul campo quasi 1’30, mantenendo comunque il terzo posto. Tra i due Turolo, penalizzato dal gap pagato nei confronti delle velocissime ed agili Super 1600. Andrea Biasiotto parte con un affondo, confinando quello che sarebbe poi diventato il suo più diretto rivale, Christian Chemin, al quinto posto con 6”1 di distacco. La risposta di Chemin non tarda ad arrivare, con un recupero di 2”5 prima dell’ingresso al riordino. La sfida, sul filo dei secondi, tra i due continua per altre tre speciali, nelle quali Chemin riesce a superare Biasiotto di 3"2 ed a portarsi in vetta alla classifica generale. Staccatissimo (oltre un minuto) Turolo alle prese con Marin per la provvisoria terza piazza. Ad animare le fila della N3 ci pensano, come al solito, Alberto Piatto ed Emanuale Zecchin eterni rivali nel Trofeo “Corri con Clio", dopo l’ennesimo abbandono di lvan Cenedese (dominatore della classe nella scorsa stagione) per rottura del motore. Nella penultima speciale, Biasiotto riesce a sovvertire le posizioni, scalzando Chemin dal primo posto. Un preavviso divenuto certezza nella veloce Col di Pera, dove il pilota di Conegliano fà il vuoto dietro di se. Della difficoltà di Chemin approfitta Turolo che si inserisce al secondo posto.

Articolo apparso sulla rivista n° 21 27 maggio-02 giugno  2003   pag. 59

 

 

Tra Biasiotto e Chemin lo scontro diretto è cominciato subito e ha scavato un solco tra loro due e gli altri: quasi un minuto e mezzo verso fine gara dal primo degli inseguitori, Turolo. Questo fino all'ultima speciale, all'ingresso della quale Biasiotto. risultava in vantaggio di 2"3. Un gap colmabile per Chemin, se non ci fosse stato un problema alla sua Punto Super 1600, che gli ha fatto perdere il contatto con il driver di Conegliano ed il secondo gradino del podio (sul quale è poi salito, di diritto, Alberto Turolo).

La presenza di Alberto Turolo nel Veneto non è una novità. Come non è una novità la sua maestria nel portare sulle tortuose speciali bellunesi la mitsubishi Lancer Evo7. Il manzanese ha pilotato come avesse tra le mani una trazione  posteriore e non una 4x4 sull’asfalto asciutto, ed è riuscito a finire alle spalle della Punto Kit. Una conferma che il pilota conta ancora molto nei rally e riesce a fare la differenza anche quando le condizioni non  lo favoriscono.

 

Articolo apparso sulla rivista di luglio 2003   pag. 88

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