| Loris Robassa
Inizio difficile
negli impegni internazionali del feltrino Rudy Pollet e della
cadorina Paola Valmassoi. A tradire le loro aspettative, mondiali ed
europee, sono stati i cedimenti dei motori delle rispettive
Mitsubishi. Sarebbe bastato loro di arrivare alla fine dei rallies,
che hanno disputato nello scorso fine settimana, mantenendo le
posizioni conquistate a inizio gara. Invece il diavolo ci ha messo
la coda e ha fatto incespicare la dea bendata.
Pollet ha partecipato al Rally Tour de Corse, prova del Mondiale,
affiancando il pilota teramano Alfredo De Dominicis, per i colori
del Gioel Team Cb Racing di Mondovì (Cuneo), su una Mitsubishi Evo6
in Gruppo N. «Un contatto elettrico ha mandato a fuoco il motore
nella terza prova speciale - ha spiegato Pollet-, ci ha costretti al
ritiro. Siamo contenti perché fino ad allora eravamo fra i primi,
nonostante i nostri rivali avessero a disposizione una versione più
potente (una Evo7). Eravamo a pochi secondi di distanza da Trelles e
altri, primi in assoluto fra gli italiani».
Paola Valmassoi è stata la co-driver del friulano Alberto Turolo.
I due, per la scuderia Friuli, hanno preso il via all'Oberland Rally
e in Germania, prima competizione valevole per la Mitropa Rally e
Cup. Sono stati costretti a una fermata forzata nella seconda tappa,
a causa della rottura dell'albero di trasmissione della Mitsubishi
Evo6. «Ritirarci in questa gara è stato molto difficile da
accettare - dice Valmassoi - perché era importante fare bene in
vista del campionato. Ci resta la soddisfazione di aver fatto
registrare in prova speciale tempi molto vicini a quelli del
campione tedesco di gruppo N, Hermann Gassner».
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